IL RICHIAMO SECONDO LA NOSTRA EDUCATRICE CINOFILA

º

Il richiamo è una delle prime cose che dovremmo insegnare, un cane che ha un buon richiamo di sicuro può essere più libero ed in alcuni casi è un vero  e proprio salvavita.

La base fondamentale per il richiamo è avere un’ottima relazione col proprio cane, questa la si costruisce giorno dopo giorno come un muro di mattoncini che deve avere anche buone fondamenta: devo essere un punto di rifermento solido e sempre coerente nei confronti del mio cane, questo è anche il primo tassello affinché ci sia interesse e voglia di ascoltare.

Qui di seguito darò qualche piccolo consiglio, che può tornare utile a tutti: iniziate a lavorare il richiamo come se fosse un esercizio da subito, non possiamo pensare che il cane torni da noi velocemente se lo richiamiamo solo quando ne abbiamo davvero bisogno; con il cucciolo abbiamo il vantaggio che difficilmente si allontana tanto da noi, tolti dalla cucciolata diventiamo presto il suo nuovo punto di riferimento, mentre il resto del mondo è sconosciuto (comunque per sicurezza si può iniziare in aree recintate); allontaniamoci qualche passo poi sediamoci a terra e con voce allegra chiamiamo il cucciolo, appena arriva da noi festeggiamolo tanto e giochiamo con lui, questo è già un buon modo per fargli capire che venire vicino a noi è sempre una cosa positiva.

Nel caso in cui il nostro cane non dovesse ritornare subito non facciamo l’errore di chiamarlo tantissime volte,  imparerebbe solo ad ignorare la nostra richiesta e la nostra voce diventerebbe una cantilena insignificante, piuttosto lavoriamo in sicurezza dove possiamo andare a prenderlo se al secondo richiamo non dovesse rientrare (anche in questo caso può essere utile un’area recintata e/o una lunghina).

Non si insegna mai il richiamo dicendo “guarda cos’ho” sarebbe come ingannare il cane se poi al suo rientro non gli dessimo nulla, inoltre il nostro amico deve tornare perché ha piacere di farlo e non solo perché gli propongo una qualche leccornia.

Ovviamente al fine di aumentare il piacere e la voglia di tornare dovrò premiare tantissimo i rientri, soprattutto nella prima fase di lavoro, è essenziale a mio parere, che i premi oltre che abbondanti siano anche molto variabili, quindi armiamoci fino ai denti ed utilizziamo un cibo golosissimo, ovviamente non le noiose crocchette che mangia ogni giorno, prendiamo con noi delle palline, il pupazzo più amato, un gioco per fare il tira e molla, e non da ultimo cerchiamo di essere veramente festosi nei suoi confronti.

È altresì importante imparare a modulare il nostro tono di voce: difficilmente il cane sarà attirato da noi se avremo un tono arrabbiato, nervoso o cupo, cerchiamo invece di utilizzare un tono alto e squillante, sicuro.

Anche la nostra postura corporea assume un certo rilievo, il cane sarà più spinto a venire da noi se ci abbassiamo e spalanchiamo le braccia, se ci chiniamo verso di lui invece potrebbe percepirci come minacciosi, quindi tenderebbe ad allontanarsi o comunque a rimanere a distanza.

Non inseguite mai il vostro cane che scappa, sarebbe solo un rafforzativo, nella sua testa molto probabilmente penserebbe “beh, mi viene dietro, sta sicuramente giocando a rincorrermi!” o potremmo aumentare la paura di una eventuale punizione.

In ogni caso potete farvi seguire da un educatore che saprà consigliarvi al meglio per approntare un lavoro adeguato al vostro cane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigli

Scopri tutti i nostri articoli